voli in austria con austrian airlines

January 13th, 2008
I voli in Austria in questo periodo invernale sono molto richiesti, poichè questo paese è una meta ambita per gli appassionati di sci, snowboard e altri sport invernali. Per la settimana bianca per concedersi un semplice break fuori stagione, molte famiglie scelgono l’Austria come destinazione perchè vicina al nostro paese e perchè il viaggio non è molto costoso.

L’Austria è famosa anche per la cultura, e per città come Vienna che attirano turisti da ogni parte del mondo. Oltre alle città più famose, una attrazione non molto conosciuta ma altamente suggestiva sono le 18 piccole città storiche del paese, che vantano monumenti e quartieri risalenti all’epoca medioevale.

Una compagnia aerea che offre voli per l’Austria è la Austrian Airlines, che è la compagnia di bandiera del paese, con sede a Vienna. Essa opera assieme alle partner Austrian Arrows e Lauda Air su oltre 130 destinazioni, con base principale al Vienna International Airport e un hub all’aeroporto di Innsbruck.

Tanto per dare un’idea della dimensione della compagnia, essa ha trasportato 10 milioni di passeggeri nel 2006. La flotta della compagnia può vantare 29 aeromobili (ad Ottobre 2007), di cui 7 Airbus A319, 6 Airbus A320, 6 Airbus A321, 6 Boeing 767 e 4 Boeing 777. Le destinazioni a lungo raggio offerte dalla Austrian Airlines sono Canada, Cina, India, Stati Uniti, Giappone e Thailandia.

La Austrian Airlines è parte della Star Alliance (alla data di oggi) e quindi i suoi voli consentono l’accumulo di punti Miles and More. Operando quindi in partnership con altre compagnie, la Austrian Airlines è in grado di coprire ottimalmente gli aeroporti del territorio italiano.

Per cercare le tariffe e gli orari disponibili per voli per l’Austria con Austrian Airlines, è disponibile su questa pagina il form in alto a sinistra con cui è possibile consultare direttamente le informazioni dalla compagnia aerea.

come diventare piloti d’aereo

January 13th, 2008

Il mestiere di pilota è da sempre uno dei più ambiti, per la possibilità che offre di viaggiare il mondo e di percepire un buon stipendio, ma soprattutto chi vuole intraprendere la carriera di pilota è spinto dalla passione del volo e degli aerei. Vediamo come questo è possibile e cosa si deve fare per diventare piloti.

Il primo passo per diventare pilota è quello di conseguire il brevetto di pilota privato (PPL-A), i cui corsi sono tenuti dagli Aeroclub di tutta Italia che sono presenti nei maggiori aeroporti ed aviosuperfici. Il corso consiste di 45 ore di volo VFR (regole di volo a vista), più un corso teorico che copre le materie dai principi del volo, alla meteorologia, navigazione, ed altre.

Per iniziare il corso è necessario un certificato medico di II classe (per chi si ferma al brevetto PPL, I classe per chi vuole ottenere la licenza di pilota per compagnie aeree) ottenibile superando la visita presso l’Istituto Medico Legale dell’Aeronautica Militare.

La visita è prenotata direttamente dall’Aeroclub che fornisce tutte le informazioni del caso. Una volta fatto questo si deve ottenere l’attestato di allievo pilota da parte dell’ENAC, e quindi un esame teorico e un esame pratico con un ispettore del ministero.

Ottenuto il PPL, si intraprendono corsi più impegnativi relativi alle varie abilitazioni (ad esempio la IR), e quindi il conseguimento della licenza di pilota commerciale (CPL). Successivamente ci si prepara per gli esami per conseguire la licenza ATPL frozen. Ottenuta quest’ultima, si può essere assunti da una compagnia aerea per lavorare come primo ufficiale, e quindi accumulare le ore di volo necessarie allo “scongelamento” della licenza ATPL.

In linea di massima questo è il percorso istruzionale che ogni pilota deve sostenere. In media per ottenere la licenza ATPL ab initio occorre qualche anno, che richiedono studio e dedizione al mondo dell’aviazione. Non è una carriera semplice, tantomeno facile da sostenere economicamente (le ore di volo costano ed i corsi sono abbastanza cari, almeno in Italia), ma le soddisfazioni e i risultati che si ottengono successivamente ripagano ampiamente gli sforzi profusi.

Requisito essenziale per un aspirante pilota è la volontà eventualmente di trasferirsi all’estero per un periodo, per ottenere l’assunzione da compagnie aeree importanti. Inoltre, essendo un lavoro che porta continuamente fuori casa, bisogna essere consapevoli di ciò. Regolarmente le visite mediche vanno ripetute, come da normativa vigente.

Guida al rimborso aereo

January 2nd, 2008

Molte volte in aeroporto si sentono storie di voli cancellati o ritardati di molte ore, che fanno saltare importanti appuntamenti di lavoro oppure fanno perdere la coincidenza per un viaggio intercontinentale, o per la vacanza tanto sognata. Questi inconvenienti, seppur non sempre, possono essere alleviati se si ha ben presenti quali sono i diritti del passeggero. Nell’Unione Europea esiste un regolamento comunitario che regola il comportamento delle compagnie aeree nei casi di negato imbarco, cancellazione del volo, e ritardo nella partenza. E’ il Regolamento UE n.2004/261/CE del 11/2/2004, in vigore dal 17/2/2005 nei cieli europei.

In questo articolo vi fornisco gli elementi necessari per comprendere quali sono i punti salienti di tale normativa. Vi ricordo però che tale articolo può innavertitamente contenere delle imprecisioni. Pertanto le informazioni qui fornite sono di carattere informativo e non ufficiale, e vanno confermate facendo riferimento alla normativa ufficiale, pubblicata dalle Autorità competenti.

Il regolamento viene in soccorso dei passeggeri che dispongono di una prenotazione confermata, o di un biglietto per un volo su cui è stato trasferito da altro volo per il quale si era in possesso di una prenotazione. Inoltre il passeggero deve aver seguito correttamente le modalità di check-in rispettando i tempi di imbarco per sè e per i suoi bagagli. L’unica limitazione è che tale regolamento non viene applicato per biglietti premio o per tariffa ridotta non accessibile al pubblico, si applica però ai biglietti emessi come premio da un programma frequent flyers o altri programmi commerciali.

Il negato imbarco può accadere per diversi motivi; uno di questi è l’overbooking, pratica attuabile dai vettori aerei che però ne devono pagare il “prezzo” qualora si verifichino disagi ai passeggeri. Infatti in caso di negato imbarco di passeggeri non consenzienti, essi devono essere indennizzati a norma dell’art.7 del regolamento europeo sopra citato, nel modo seguente:
- tratte fino a 1500 km: 250 euro
- tratte intercomunitarie superiori a 1500 km: 400 euro
- altre tratte tra 1500 e 3500 km: 400 euro
- tratte che non rientrano nei primi due casi sopra citati: 600 euro

Inoltre, il passeggero ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto più di un biglietto di ritorno alla città di partenza non appena possibile, altrimenti deve essere riprotetto con un volo alternativo o quanto prima possibile. Si ha inoltre diritto a pasti e bevande gratuite congruamente ai tempi di attesa stimati per la cancellazione o il ritardo del volo; la sistemazione in albergo qualora si verifichi la necessità di un pernottamento, il trasporto tra l’albergo e l’aeroporto, e due chiamate telefoniche.

Qualora invece il volo venga cancellato il passeggero può optare tra essere rimborsato entro 7 giorni, più avere il volo di ritorno, o essere riprotetto su un volo alternativo. Si ha sempre diritto inoltre ai pasti e bevande e le due chiamate. Si applicano le stesse compensazioni pecuniarie viste nel caso precedente. La compensazione monetaria non è dovuta qualora si verifichino circostanze eccezionali ed inevitabili, e se la compagnia aerea ha avvertito il passeggero nella tempistica prevista dalla normativa vigente.

In caso di ritardo della partenza la normativa prevede che la compagnia aerea è dovuta a prestare assistenza (pasti, bevande e due chiamate telefoniche) nel caso si verifichi un ritardo di almeno due ore per tratte fino a 1500 km, tre ore per tratte intercomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le tratte comprese tra 1500 e 3500 km, e quattro ore per tutte le altre tratte aeree. Se il ritardo invece è di oltre cinque ore, il passeggero può decidere se farsi rimborsare il biglietto, o imbarcarsi su un volo alternativo. Qualora si verifichi la necessità di un pernottamento la compagnia aerea è tenuta a fornire la sistemazione in albergo nonchè il trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione. Se il volo fa parte di un viaggio organizzato il passeggero deve fare riferimento al tour operator presso il quale ha acquistato il pacchetto turistico.