come diventare piloti d’aereo

Il mestiere di pilota è da sempre uno dei più ambiti, per la possibilità che offre di viaggiare il mondo e di percepire un buon stipendio, ma soprattutto chi vuole intraprendere la carriera di pilota è spinto dalla passione del volo e degli aerei. Vediamo come questo è possibile e cosa si deve fare per diventare piloti.

Il primo passo per diventare pilota è quello di conseguire il brevetto di pilota privato (PPL-A), i cui corsi sono tenuti dagli Aeroclub di tutta Italia che sono presenti nei maggiori aeroporti ed aviosuperfici. Il corso consiste di 45 ore di volo VFR (regole di volo a vista), più un corso teorico che copre le materie dai principi del volo, alla meteorologia, navigazione, ed altre.

Per iniziare il corso è necessario un certificato medico di II classe (per chi si ferma al brevetto PPL, I classe per chi vuole ottenere la licenza di pilota per compagnie aeree) ottenibile superando la visita presso l’Istituto Medico Legale dell’Aeronautica Militare.

La visita è prenotata direttamente dall’Aeroclub che fornisce tutte le informazioni del caso. Una volta fatto questo si deve ottenere l’attestato di allievo pilota da parte dell’ENAC, e quindi un esame teorico e un esame pratico con un ispettore del ministero.

Ottenuto il PPL, si intraprendono corsi più impegnativi relativi alle varie abilitazioni (ad esempio la IR), e quindi il conseguimento della licenza di pilota commerciale (CPL). Successivamente ci si prepara per gli esami per conseguire la licenza ATPL frozen. Ottenuta quest’ultima, si può essere assunti da una compagnia aerea per lavorare come primo ufficiale, e quindi accumulare le ore di volo necessarie allo “scongelamento” della licenza ATPL.

In linea di massima questo è il percorso istruzionale che ogni pilota deve sostenere. In media per ottenere la licenza ATPL ab initio occorre qualche anno, che richiedono studio e dedizione al mondo dell’aviazione. Non è una carriera semplice, tantomeno facile da sostenere economicamente (le ore di volo costano ed i corsi sono abbastanza cari, almeno in Italia), ma le soddisfazioni e i risultati che si ottengono successivamente ripagano ampiamente gli sforzi profusi.

Requisito essenziale per un aspirante pilota è la volontà eventualmente di trasferirsi all’estero per un periodo, per ottenere l’assunzione da compagnie aeree importanti. Inoltre, essendo un lavoro che porta continuamente fuori casa, bisogna essere consapevoli di ciò. Regolarmente le visite mediche vanno ripetute, come da normativa vigente.

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